"Goliardico": parola poliedrica?
ORIGINI E TERRITORIO


Introduzione
Nel vasto panorama della lingua italiana, alcune parole nascondono un retroterra intriso di significati profondi. Tra queste spicca senza ombra di dubbio il termine: 'goliardico'. Questo vocabolo nella sua connotazione moderna rimanda all'allegria e alla spensieratezza, a comportamenti festosi e alle volte irriverenti. Ma quali sono i suoi esordi? Quanto lontano affonda le sue radici questo lemma?
Contesto biblico-cristiano
In primo luogo, la parola 'goliardico' è intrisa di connotazioni bibliche e storiche. Alcuni studiosi suggeriscono come il termine ricordi la figura di 'Golia', il celebre gigante a capo dell'esercito dei Filistei, sconfitto abilmente dal futuro re Davide. Su questa scia, uno degli episodi più rilevanti è legato alla figura di Pietro Abelardo, noto filosofo e teologo del XII secolo. A causa della romantica storia con Eloisa, una delle avventure d'amore più discusse e controverse dell'epoca, San Bernardo di Chiaravalle, il famoso abate e teologo, attribuì ad Abelardo proprio l'appellativo di "Golia"per criticare aspramente non solo la sua condotta personale, ma anche le sue idee filosofiche e teologiche viste come sovversive e pericolose per la dottrina ecclesiastica.
Evoluzione medievale del termine
Il termine "goliardus" risuona soprattutto nel latino medievale.
Inizialmente erano soprannominati "goliardi"' gli studenti e i chierici itineranti del XII e XIII secolo che, attraverso poesie satiriche e critiche sociali, volevano denunciare le ipocrisie del clero e le ingiustizie della società. Questi vedevano nella cultura e nei saperi il solo modo per sfuggire alle rigide norme dell'epoca, riflettendo uno spirito di ribellione e un desiderio di libertà. Per la loro condotta discutibile tuttavia, la dedizione agli studi religiosi passò in secondo piano a causa dei sempre maggiori comportamenti licenziosi e dissacranti. Le loro composizioni raccolte nei "Carmina Burana" sono testimonianze viventi della loro arte ribelle e spiritosa.
Altri, tuttavia, propongono che il termine abbia origini sempre latine, ma che vanno a legarsi con la parola "gula", "gola" in italiano, con il quale si indicherebbe semplicemente una simbolo di golosità e sregolatezza.Lo stesso ragionamento varrebbe anche per l'antico francese "Goliard".
Conclusione
In conclusione, la parola 'goliardico' rappresenta un interessante punto di connessione tra passato e presente, evidenziando come i termini possano evolversi mantenendo comunque un legame profondo con le proprie origini semantiche. Studiarne l'origine e l'evoluzione permette di apprezzare tutte le sfaccettature semantiche attraverso la ricchezza espressiva di un linguaggio che è andato via via evolvendosi fino ai nostri giorni.
Fonti:
Cantarella Eva, I Greci, da uomo a uomo, Feltrinelli, 2020.
Ferrari Franco, Pietro Abelardo e Eloisa: storia di un amore intellettuale, Mondadori, 2019.
Marchesi Mario, Goliardia e Cultura Medievale, Bologna, Zanichelli, 2017.
Morelli Giovanni, Storia dei Goliardi, Milano, Edizioni Il Mulino, 2005.
Rossi Alessandro, Le Origini della Goliardia e i Suoi Sviluppi, Rivista di Cultura, 2018.
https://www.dizionario-latino.com/dizionario-latino-italiano.php?parola=gula+