Il Cantico delle Creature: non solo un inno di lode
RELIGIONE


Introduzione
Il Cantico delle Creature, noto anche come Cantico di Frate Sole, è uno dei testi poetici più antichi in volgare italiano. Composto da San Francesco d'Assisi nel 1224, rappresenta un'importante testimonianza della spiritualità francescana. Ma, quali sono le ragioni che hanno spinto Francesco a scrivere questo cantico? Perché un inno di lode così profondo e sentito?
La struttura e il contenuto
Nelle nove strofe in cui è suddiviso il Cantico, Francesco loda Dio per le meraviglie del Creato: dagli elementi naturali come il sole, l'acqua, la terra, fino alla morte corporale. Tutte queste creazioni sono viste non solo come manifestazione della bontà divina, ma anche come componenti di un universo intrinsecamente buono in cui ogni creatura ha il proprio ruolo nell'ordine divino. Pur nella semplicità del messaggio, Francesco sottolinea un'interconnessione profonda tra Dio, le Sue creature e l'universo intero. Questa visione si opponeva però a un'eresia che si stava diffondendo proprio in quegli anni.
L'Eresia Catarista
Il catarismo fu un movimento ereticale diffuso in Europa tra il XII e il XIII secolo. I catari predicavano una dottrina dualista per la quale il mondo materiale era opera di un principio maligno mentre, al contrario, il solo mondo spirituale proveniva dal vero Dio, principio buono.
Questa visione estremamente ascetica si opponeva radicalmente alla dottrina cristiana che vedeva nella creazione un'opera di Dio totalmente benigna, poiché da Lui voluta.
In questo contesto, la dottrina catarista rappresentava una minaccia significativa per la Chiesa cattolica e i suoi seguaci che andava fermata fin da subito.
Francesco e il contrasto al catarismo
Con il suo Cantico delle Creature, dunque, San Francesco intendeva offrire, oltre a una lode, una risposta spirituale e teologica al diffondersi del catarismo. Esaltando la bellezza e la bontà della creazione, il Santo di Assisi riaffermava la positività del mondo materiale come espressione della bontà divina. Il testo acquisì un profondo carattere sia spirituale che apologetico celebrando la natura non come un ostacolo alla salvezza, bensì come un mezzo attraverso il quale l'umanità può avvicinarsi a Dio.
Conclusione
La bellezza e la semplicità del Cantico delle Creature contribuì a rafforzare e a difendere al tempo stesso la fede cattolica in un periodo di profonda incertezza spirituale, celebrando da una parte la bellezza del creato, mentre dall'altra divenne un potente strumento di apologetica contro l'eresia catarista.
Questo messaggio di rispetto e lode per tutte le creature continua a risuonare in maniera sempre più decisa nel mondo contemporaneo, invitando l'umanità a riconoscere la sacralità della natura come un bene prezioso da custodire e proteggere.
Fonti:
Francesco D'Assisi, Cantico delle Creature, a cura di Roberto Caracci, Feltrinelli, 2019.
Frugoni Chiara, La storia di San Francesco, Laterza, 2019.
Miccoli Giovanni, San Francesco e il catarismo, Einaudi, 2021.