La "Pietà": un capolavoro controverso?

ARTE

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La Pietà di Michelangelo

Scolpita tra il 1498 e il 1499, la Pietà di Michelangelo rappresenta uno dei capolavori del Rinascimento italiano. L'opera di Buonarroti raffigura la Vergine Maria mentre tiene tra le braccia il corpo di Gesù dopo la crocifissione. Famosa per la sua straordinaria bellezza e perfezione tecnica, la scultura si trova oggi in Vaticano, presso la Basilica di San Pietro. Tuttavia, nonostante il suo innegabile valore artistico, l'opera ha suscitato notevoli critiche sin dal momento della sua presentazione al pubblico, in particolare riguardo la figura della Vergine Maria. Ma perché tutto questo dissenso su un così celebre capolavoro?

Critiche al Volto di Maria

Una delle critiche più frequenti alla Pietà riguarda proprio il volto della Vergine Maria. L'aspetto apparentemente giovanile e sereno diede adito a numerose polemiche. In particolare, i contemporanei di Michelangelo sostenevano che Maria, essendo la madre di Gesù, dovesse apparire con delle sembianze più mature o, comunque, maggiormente coerenti con l'età che avrebbe dovuto avere in quel preciso momento storico. Questo elemento venne considerato un evidente contrasto con la tradizione iconografica dell'epoca che era solita rappresentare la Vergine come una figura materna adulta e sofferente.

La Risposta dell'autore

Michelangelo rispose alle critiche con acutezza e arguzia, citando la Divina Commedia di Dante Alighieri, nello specifico un verso del Paradiso: "O Vergine, figlia del tuo figlio" (Paradiso XXXIII, 1-3).

In questo modo, lo scultore volle sottolineare come la purezza e la divinità di Maria fossero caratteristiche talmente alte da trascendere il senso del tempo e dello spazio. Il volto rappresentato volutamente molto giovane rimandava a una concezione teologico-spirituale di eterna giovinezza anziché una visione prettamente realistica. Questa argomentazione non solo difese la sua scelta artistica, ma evidenziò anche una profonda comprensione della teologia e della letteratura del suo tempo.

Il Simbolismo nella scultura

Per di più, oltre al desiderio di creare un'opera d'arte straordinaria, l'intento di Michelangelo era quello di comunicare un messaggio spirituale profondo: la Vergine Maria simboleggia l'accettazione del sacrificio di Cristo che fa ritornare alla mente quel "Sì" dell'Annunciazione in cui Maria si fa "Ancella" pronta a fare la volontà del Signore.

Conclusione

A prescindere da questi "incidenti di percorso", la Pietà di Michelangelo rimane un capolavoro ineguagliabile. La rappresentazione della Vergine Maria, benché controversa, è frutto di una scelta artistica e teologica che invita a riflettere sulla natura eterna e divina della figura materna. Citando il Sommo Dante, Michelangelo sottolinea il suo sguardo teologico profondo, lasciando ai posteri un'opera che continua ancora a impressionare e commuovere chiunque la contempli.

Fonti:

  • Forcellino Antonio, Michelangelo. Una vita inquieta, Laterza, 2005.

  • Leonardo da Vinci, Trattato della pittura, Edizione Contemporanea, 2020.

  • Vasari Giorgio, Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori, Firenze, Edizione Giuntina, 1550.

  • https://www.museivaticani.va/content/museivaticani/it.html