Leonardo da Vinci non si era sbagliato!

ARTE

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Introduzione

Leonardo da Vinci fu uno dei più grandi geni del Rinascimento e, in virtù della sua abilità artistica e tecnica, ha sempre suscitato interesse e ammirazione. Una delle sue opere più discusse e analizzate è certamente l'Annunciazione, dipinta tra il 1472 e il 1475. L'opera rappresenta uno dei capolavori del Rinascimento italiano in cui si ritrae il passo evangelico dove l'Arcangelo Gabriele giunge da Maria per annunciarLe la futura nascita di Gesù.

Tuttavia, uno dei dettagli che ha sollevato notevoli dibattiti tra i critici è la raffigurazione della mano e del braccio di Maria. A una prima occhiata, queste parti sembrano sproporzionate rispetto al resto dell'opera, portando molti a interrogarsi su quest'apparente anomalia.

La Mano Destra di Maria: Un Senso di Sproporzione

Osservando attentamente, infatti, si può notare come la mano e il braccio destro di Maria sembrino curiosamente più grandi e con una forma leggermente più allungata rispetto al resto del corpo. Sapendo come lo stile tipicamente perfezionista di Leonardo non ammetta un errore così elementare, questo dettaglio ha fatto emergere una maggiore perplessità tra gli studiosi.

Certi hanno avanzato l'ipotesi che si tratti addirittura di un refuso da parte dell'artista. Tuttavia, è necessario tenere conto del contesto in cui l'opera fu concepita.

La Prospettiva Ideale

È fondamentale ricordare che Leonardo da Vinci fu un maestro della prospettiva e della composizione. In effetti, l'Annunciazione fu progettata per essere vista dal basso e con lo sguardo leggermente spostato a destra, molto probabilmente al fine di essere collocata in una chiesa o in un ambiente simile.

Questa disposizione porta a comprendere come le proporzioni che sembrano errate a un primo sguardo, in realtà si armonizzino perfettamente quando l'opera viene osservata secondo la reale intenzione dell'artista. La mano di Maria, posta in primo piano, appare naturalmente ingrandita come risultato della distorsione prospettica studiata da Leonardo. Il punto di vista particolare, comune nelle opere ecclesiastiche destinate ad altari e altri luoghi sopraelevati, permette di capire come le proporzioni risultino perfettamente armoniose quando osservate dalla giusta angolazione.

Conclusione

La convinzione che Leonardo potesse aver commesso un errore è dunque infondata. Al contrario, la sua abilità nel manipolare le prospettive per ottenere un effetto desiderato testimonia ulteriormente il suo genio artistico. Le critiche alla mano e al braccio destro di Maria si dissolvono quando si considera il contesto specifico per cui l'opera è stata concepita. Leonardo aveva proprio una straordinaria capacità di prevedere l'interazione tra l'opera d'arte e il suo spettatore. Le apparenti sproporzioni sono tutt'altro che errori, anzi, rivendicano una meticolosa e intenzionale scelta prospettica.

In conclusione, il presunto errore non è altro che un'illusione ottica, una brillante dimostrazione della padronanza della tecnica e della prospettiva.

Fonti:

  • Bramanti A., Leonardo e la prospettiva: La geometria del Genio, Milano, Mondadori, 2016.

  • Convegno Ecclesiale Nazionale, In Gesù Cristo il nuovo Umanesimo - la via dell'educare, Firenze 2015.

  • Verrocchio L., Leonardo da Vinci: Analisi dell'opera, Roma, Einaudi, 2019.

  • Zuffi S., Le opere di Leonardo, Firenze, Giunti, 2017.

  • https://www.uffizi.it/opere/annunciazione