Oggi il Papa risiede a Roma grazie a Lei
RELIGIONE


Contesto: la cattività avignonese
Durante una fase della storia della Chiesa Cattolica conosciuta con il nome di "Cattività avignonese", la sede papale fu trasferita da Roma ad Avignone. Questo spostamento fu motivato da diverse circostanze, tra cui le pressioni politiche esercitate dalle famiglie nobili romane e l'instabile situazione politica in Italia. Un periodo durato dal 1309 al 1377 che segnò un'importante svolta nelle relazioni tra la Chiesa e i poteri temporali dell'epoca. In questo contesto, la figura di Santa Caterina da Siena fu determinante per il ritorno del Papato in Italia. Ma come ha fatto una semplice monaca a convincere il Papa?
Chi era Santa Caterina da Siena?
Nata a Siena nel 1347, Santa Caterina è una delle figure più importanti del medioevo cristiano. Ventitreesima figlia di Jacopo Benincasa e della sua moglie Lapa, Caterina entrò molto in età molto giovane nel monastero di San Domenico. Conosciuta soprattutto per la profonda spiritualità e il misticismo con il quale riusciva a dialogare con Gesù, la Santa senese ebbe un ruolo cruciale anche nelle vicende politiche e religiose dell'epoca. Il suo operato infatti risultò essere determinante per il ritorno in Italia di Papa Gregorio XI.
Il ritorno del papato a Roma
Con la sua ferma convinzione e le sue lettere appassionate, Santa Caterina esortò il Santo Padre a trasferire nuovamente la sede papale a Roma. I suoi scritti sottolineavano, spesso con toni anche accesi, la necessità di una guida spirituale forte e presente nella città che ospitava le tombe degli apostoli Pietro e Paolo. Secondo la tradizione, alla luce dei vari temporeggiamenti del Pontefice, la santa senese si recò direttamente ad Avignone per convincere il Pontefice. Alla fine la perseveranza di Santa Caterina dette i suoi frutti: nel 1377, Papa Gregorio XI si stabilì definitivamente nella capitale, ponendo fine al periodo francese.
L'importanza storica dell'evento
Il ritorno della sede papale a Roma segnò un momento di svolta nella storia della Chiesa. Il lavoro di Santa Caterina si fondava sulla convinzione che la sede papale dovesse essere situata a Roma, un luogo che considerava spiritualmente e storicamente vitale per il cristianesimo. Attraverso un'incessante corrispondenza e incontri personali, Caterina asseriva che solo dalla città eterna il Papa poteva esercitare pienamente la sua funzione spirituale e morale.
Il ritorno di Papa Gregorio non solo ridusse notevolmente l'influenza francese, ma consolidò la posizione del papato a Roma. Il riconoscimento della sua importanza storica è testimoniato dalle fonti coeve e dagli scritti dei suoi biografi, confermandone il ruolo cruciale nell'epopea del ritorno papale.
Conclusione
Il contributo di Santa Caterina è inestimabile. Il suddetto episodio testimoni come la fede e la determinazione possano influenzare profondamente il corso della storia. Gli studiosi concordano nell'attribuire a questa straordinaria donna una capacità diplomatica unica, che ha saputo coniugare spiritualità e politica per il bene della Chiesa. Le sue azioni non solo hanno avuto un impatto immediato, ma hanno anche gettato le basi per una rinnovata centralità di Roma nella cristianità.
In conclusione è anche grazie all'impresa di Santa Caterina da Siena che noi possiamo vantare proprio in Italia una delle figure più importanti del panorama mondiale.
Fonti:
Le lettere di Santa Caterina da Siena, a cura di Tommaseo N. e Misciatelli P., 2019.
Bernardini, Francesco. La Cattività Avignonese e il Ritorno della Sede Papale a Roma, Milano, Edizioni Historica, 2018.
Rossi Maria, Santa Caterina da Siena: Mistica e Politica, Firenze, Edizioni del Giglio, 2020.